Migliaia di precari hanno manifestato ieri a Palermo.
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Argomento: colomba


Una delegazione di amministratori e sindacati è stata ricevuta dall'on. Fausto Fagone(nella foto), Presidente della Commissione Lavoro. Sul futuro ottimismo del Sindaco che ribadisce: "basta false stabilizzazioni. Si assumano i precari a tempo indeterminato!"



Migliaia di lavoratori precari degli enti locali ieri mattina, presenziando fino a sera davanti alla Presidenza della Regione, hanno invaso la città di Palermo, per manifestare contro lo stato di precarietà che dura ormai da vent'anni e per sollecitare risposte concrete e certezze sul loro futuro.

La manifestazione - che si è mossa da piazza Marina, attraverso via Vittorio Emanuele, ha raggiunto Palazzo d’Orleans, sede della Presidenza della Regione - è stata organizzata dal Movimento Giovani Lavoratori (Mgl).

Da Sant’Angelo è partito un pullman che ha portato nel capoluogo di regione diverse decine di lavoratori, accompagnati dal Sindaco.

Una delegazione di amministratori locali (i sindaci di Sant’Angelo, Piraino, Ficarra e Aquedolci e i vicesindaci di Tortorici e Patti) e di dirigenti dell’Mgl, sono stati ricevuti dal Presidente della Commissione Lavoro, on. Fausto Fagone.

Gli amministratori hanno delegato il nostro Sindaco ad esporre le rivendicazioni dei lavoratori a Fagone. “E’ ormai inaccettabile – ha detto il Sindaco – mantenere decine di migliaia di lavoratori in questa situazione di incertezza sul loro futuro, che impedisce di programmarsi la vita personale e familiare. Prima di tutto – ha detto il Sindaco nel corso dell’incontro – bisogna chiarire che i lavoratori non vogliono più false stabilizzazioni per rimanere precari a vita, ma hanno il diritto ad avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato negli enti in cui svolgono da vent’anni la loro attività. Poi – ha detto ancora il primo cittadino – bisogna togliere la spada di Damocle della Corte dei Conti dalla testa degli amministratori locali, che oggi sono soggetti a verifiche generalizzate per avere stipulato o rinnovato i contratti di diritto privato a questi lavoratori. Ci sono enti, come il Comune che ho l’onore di amministrare – ha detto ancora il Sindaco – che hanno reinternalizzato molti servizi (mensa, asilo nido, trasporti, polizia municipale, etc.), per gestirli in forma diretta con l'utilizzo prevalente di lavoratori precari. Questo ha consentito di conseguire notevoli risparmi per le casse comunali. Un altro aspetto riguarda la spesa per il personale - sia per il non superamento della spesa del 2004, che per il rispetto del patto di stabilità - all’interno della quale non possono essere inseriti i costi per i contratti di diritto privato. Infine – ha concluso il Sindaco – bisogna modificare la norma nazionale che prevede che almeno il 50 per cento dei posti in dotazione organica debba essere ricoperto con assunzioni esterne. I lavoratori precari che avranno un contratto a tempo indeterminato, dovranno essere considerati a tutti gli effetti come assunzioni dall’esterno, perché tali sono”.

Il Presidente Fagone ha accolto tutte le richieste ed ha considerato significativi i suggerimenti ricevuti dal tavolo di confronto. L’aspetto più importante, rispetto alla posizione di Fagone, è la possibilità che la Regione intende farsi carico dei costi per i prossimi 10 anni, trascorsi i quali la spesa del personale potrà ricadere sugli enti locali utilizzatori. E poi, grazie ai pensionamenti che si realizzeranno in tale periodo, diventerà molto più semplice per i comuni farsi carico dei costi del personale.

La preoccupazione maggiore che ha evidenziato il Presidente Fagone è la crisi politica  della coalizione di Governo, che, se non sarà risolta, nessun programma per il futuro potrà essere fatto.







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