Il bilancio? Disponibile poco più dell'1 per cento, il resto vincolato.
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Argomento: colomba


Ancora debiti del passato, frutto di scelte scellerate, e spese obbligatorie. Da programmare meno di 100 mila euro.

Nessun aumento di tasse. Garantiti i servizi, alcuni nuovi e altri da reintrodurre.  

 



La Giunta ha approvato lo schema di bilancio di previsione relativo al corrente anno.

Anche se il documento finanziario supera i 7 milioni di euro, la stragrande maggioranza delle disponibilità serve per coprire le spese obbligatorie e incomprimibili (stipendi, energia elettrica, mutui, servizi, etc.). L’attività di programmazione dell’Amministrazione non supera i 100 mila euro (meno dell’1,50 per cento del totale). 

Nonostante tutto, però, senza aumentare alcuna tassa, si è programmato di continuare ad assicurare i servizi rivolti ai cittadini, introducendone anche alcuni nuovi, mentre altri, come l’assistenza domiciliare agli anziani, saranno reintrodotti.

Quest’anno, finalmente, il conto consuntivo 2009 lo abbiamo approvato prima del bilancio di previsione, ed è stato chiuso con un avanzo di amministrazione di 135 mila euro.

Pensavamo di programmare qualche altra cosa per il nostro paese, ma puntualmente, è arrivata la sorpresa. Il Tribunale di Patti, per una causa iniziata nel 2001, a seguito dei lavori di realizzazione della rete fognaria San Carlo / Mosè, eseguiti nel lontano 1981, ha condannato il Comune al pagamento di 80 mila euro. A questi si aggiungo altri debiti fuori bilancio per circa 10 mila euro.

L’ennesima tegola per fatti amministrativi del passato, che ha visto soccombere il Comune.

L’attuale Amministrazione ha ereditato una situazione finanziaria molto difficile, al limite della sopportabilità. Dall’insediamento, infatti sono stati pagati 126 mila euro all’Opera Pia, per un debito risalente al 1993, 217 mila euro per il Chiostro di San Francesco, il cui giudizio è iniziato nel 2001. A questi si aggiungono oltre 120 mila euro di spese legali. Ancora gravano mutui storici, come quelli delle indennità di esproprio del campo sportivo, quelli case popolari e tanti altri ancora. 

La nostra politica economica, incentrata sul taglio agli sprechi e sulla corretta gestione delle risorse, attuata anche con la gestione diretta di molte attività in precedenza affidate all’esterno (mensa scolastica, trasporto, manutenzioni, etc.), ci ha consentito comunque di garantire servizi di qualità e di fare significativi investimenti per realizzare piccole, ma importanti opere pubbliche per il nostro paese (Piazza Allende, Piazza Caduti sul Lavoro, Piazza San Francesco, lavori di rifacimento di parti della rete idrica, tratti di illuminazione pubblica, etc.), abbiamo rinnovato l’autoparco e tanti altri investimenti importanti.

In una situazione così complessa, creata anche da numerose scelte sconsiderate, ciò che siamo riusciti a realizzare è stato un vero miracolo.

Nel breve tempo che ci rimane per completare il mandato, siamo certi che daremo adeguate risposte per la crescita e lo sviluppo di Sant’Angelo.  







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