Al Comune obbligatorio l'uso della posta elettronica certificata.
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Argomento: colomba


L’introduzione di nuove tecnologie, oltre ad azzerare i tempi delle comunicazioni, consente un notevole risparmio dei costi delle spedizioni e/o trasmissioni tramite posta ordinaria e/o telefax.



Al Comune si cambia registro. Dopo che l’attuale Amministrazione ha sostenuto ingenti investimenti per modernizzare la struttura comunale (realizzazione rete Lan, sito internet, firma digitale, acquisto computers e software), il Sindaco ha emanato un decreto con il quale obbliga gli uffici ad utilizzare la posta elettronica certificata. In particolare, per le comunicazioni interne dovrà essere abolito l’uso totale della carta, mentre per la corrispondenza esterna il ricorso alla posta certificata sarà solo per le comunicazioni rivolte ai soggetti, pubblici e privati, in possesso di un indirizzo Pec.

“L’introduzione di nuove tecnologie nella Pubblica amministrazione – si legge nel provvedimento – oltre ad abbattere i tempi delle comunicazioni, consente un notevole risparmio dei costi delle spedizioni e/o trasmissioni tramite posta ordinaria e/o telefax. L’utilizzo della posta elettronica certificata – prosegue il Sindaco – abbatte anche le spese per la riproduzione degli atti (costi della carta, usura e alimentazione fotocopiatori, stampanti, del toner, etc.). Dal 10 marzo – si legge ancora nel provvedimento sindacale – qualsiasi comunicazione rivolta all’esterno, in tutti i casi in cui il destinatario, sia esso soggetto privato, che pubblico, è in possesso di un idoneo indirizzo, devono avvenire esclusivamente tramite posta elettronica certificata”.







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