Approvata una legge dello Stato a garanzia dei lavoratori.
Data:
Argomento: colomba


Grazie alla nuova norma si eviteranno le cosiddette “dimissioni in bianco”.   



La legge 188/2007 ha introdotto una innovativa modalità, operative dal 5 marzo 2008, per la presentazione delle dimissioni volontarie da parte dei lavoratori dipendenti e parasubordinati. Lo scopo della legge è quello di eliminare il malcostume di costringere i lavoratori o a firmare dimissioni in bianco all’atto dell’assunzione o a presentare dimissioni volontarie per cambiare il tipo di contratto individuale. Tali pratiche colpiscono in primo luogo le donne e servono ai datori di lavoro per

licenziamenti in caso di matrimonio e/o gravidanza.

Questa legge ( art.1, comma 6 ) prevede che con apposite convenzioni anche le organizzazioni sindacali e i patronati possano trasmettere al Ministero del Lavoro gli appositi moduli.  

Con il termine di "dimissioni in bianco" ci si riferisce alla pratica, ovviamente illecita, di obbligare i neoassunti a firmare, contestualmente alla sottoscrizione del contratto di lavoro, una lettera di dimissioni priva di data. La lettera resta nella disponibilità del datore, il quale può farne uso in qualsiasi momento per allontanare il dipendente senza corrispondere alcuna indennità.

Per porre fine a tale pratica, il Parlamento ha approvato un disegno di legge del Governo che impone l'obbligo di redigere le

dimissioni su appositi modelli, predisposti e resi disponibili dalle Direzioni provinciali del lavoro, dagli uffici comunali e

dai Centri per l’impiego dai Patronati e dai Sindacati. I moduli sono gratuiti e contrassegnati da un codice di identificazione progressiva, hanno una durata limitata di quindici giorni. Devono essere compilati con gli identificativi del datore di lavoro,

del dipendente e del contratto di assunzione. Il mancato rispetto della forma prescritta o l'uso di un modello diverso comporta la nullità delle dimissioni. La norma è attualmente legge dello Stato (L. n. 188 del 10 Ottobre 2007).

Il codice progressivo e la data prestampati, e la validità limitata a due settimane, assicurano che non si tratti di atti sottoscritti molto tempo prima e utilizzati a discrezione del datore di lavoro.







Questo Articolo proviene da Sindaco Caruso
http://www.sindacocaruso.it

L'URL per questa storia è:
http://www.sindacocaruso.it/modules.php?name=News&file=article&sid=97